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Malek museum

Teherán, Irán

About Project

Concepito come dono per il benessere spirituale della comunità, il Museo Malek ospita un immenso tesoro ed offre ai visitatori uno straordinario viaggio tra i gioielli più impressionanti del patrimonio artistico e culturale iraniano.
La nascita dell’istituzione non a scopo di lucro risale al 1937 quando Haj Hossein Agha Malek, classe 1871, erede di un’immensa fortuna che credeva fermamente nella cultura e nel suo progredire come mezzo per raggiungere la felicità, fece dono delle sue collezioni di opere d’arte e cimeli storici consentendo all'intera comunità di avere accesso e condividere il valore straordinario dei beni di sua proprietà.

L’istituzione culturale rappresenta da allora una risorsa importante per intere
generazioni di appassionati d’arte, intellettuali e ricercatori e si e’ notevolmente arricchita nel corso degli anni grazie alle donazioni di collezionisti e filantropi i quali, nel rispetto della missione del museo, hanno contribuito significativamente ad aumentare la ricchezza del suo patrimonio.

Annidato nel cuore di Teheran, il Museo Malek, che comprende anche una biblioteca con oltre 19.000 manoscritti risalenti dal 7° al 20° secolo, è il più grande museo privato presente in Iran e una delle istituzioni culturali islamiche più prestigiose del Medio Oriente, vantando collezioni impressionanti di oggetti più diversi, comprese lacche, monete (risalenti all’epoca degli achemenidi), dipinti, francobolli commemorativi, tappeti e calligrafia con alcuni dei più raffinati esemplari persiani.
Un’entità culturale viva e vibrante piuttosto che mera vetrina di tesori del passato, il Museo Malek guarda al futuro e continua ad ispirare i suoi visitatori assumendo un ruolo vitale nel panorama artistico-culturale iraniano con un programma ricco e accattivante di eventi e iniziative culturali.

Una delle sale del museo, la 'Sala dell'Arte ", dove viene splendidamente esposta una collezione preziosa e raffinata di opere di calligrafia, copertine di libri magnificamente decorate, documenti e manoscritti, tutti donati dalla signora Ezzatolmolouk Malek, è stata recentemente sottoposta ad importante ristrutturazione.

I lighting designer coinvolti nella ristrutturazione del padiglione artistico del museo che occupa una superficie di 300 m2, lo studio di design Hoorshar, nell’intento di preservare e mettere in luce le caratteristiche e la personalità dell’istituzione, hanno messo a punto un progetto di illuminazione volto a creare un ambiente che riflettesse e celebrasse la grandezza del Museo Malek con un tocco di contemporaneità. Ispirandosi a questo obiettivo, i progettisti hanno scelto gli apparecchi di illuminazione e il sistema di tecnologia iGuzzini in grado di soddisfare al meglio le esigenze del museo, mettendo in evidenza le opere esposte senza alterarne l’anima unica. Questo risultato è stato reso possibile grazie alla sinergia combinata di due fattori principali: l’utilizzo di apparecchi da illuminazione caratterizzati dalla tecnologia a LED che si traduce in elevata versatilità, massima integrazione con l’ambiente circostante ed elevata performance di illuminazione, e il sistema di controllo DALI per una personalizzazione innovativa.

Le pareti del padiglione espositivo principale sono illuminate da una serie di proiettori Sydecar che generano una luce uniforme per consentire al visitatore di apprezzare al meglio le opere d’arte e sono gestiti dal protocollo DALI a garanzia di un controllo massimale. Per illuminare la vetrina principale ubicata al centro della stanza è stata scelta invece la lampada Express, per la precisione e l’elevata capacità di regolazione che la caratterizzano.

Il Ledstrip installato nel controsoffitto lungo il perimetro dell’area principale rende massima la flessibilità nel delineare immagini e dinamiche di luce, rafforzando l’impatto vigoroso dei manufatti e consentendo loro di mostrare tutto il loro naturale splendore.

Il rinnovato padiglione artistico è stato inaugurato nel maggio 2012, in occasione dell’apertura dell’esposizione che presenta i tesori donati da Madame Ezat Malek, la figlia di Haj Hossein Agha

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  • Year:
    2013
  • Client:
    Malek Library and National Museum, National Museum of Iran
  • Progetto architettonico:
    Arash Milaninia, Azin Jabbari Tehrani
  • Progetto Illuminotecnico:
    Hoorshar Design company

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Restiamo sempre affascinati dalla bellezza. La bellezza è ciò che conferisce immortalità alle cose.
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