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La Specola ritorna a splendere con iGuzzini

Osservatorio Astronomico di Padova

Tavola rotonda e inaugurazione, venerdì 29 settembre.

La Specola, sede dell’Osservatorio Astronomico di Padova e luogo simbolo della ricerca astrofisica, conclude le celebrazioni previste per i 250 anni dalla sua fondazione con la cerimonia pubblica di accensione del nuovo impianto d’illuminazione firmato iGuzzini. Il 29 settembre, alle ore 20:30, dopo la tavola rotonda “La luce buona. La nuova illuminazione della Specola, innovativo esempio di sostenibilità ambientale e collaborazione pubblico-privato”, in cui parteciperà anche una rappresentanza iGuzzini, la Torre Maggiore del Castello Carrarese si illuminerà in Piazza d’Armi del Castello. La piazza diventerà a seguire il palcoscenico di uno speciale palinsesto di suggestive coreografie luminose organizzate nell’ambito del ricco programma dalla Notte dei Ricercatori, un’iniziativa promossa dalla Commissione europea con l’obbiettivo di avvicinare il grande pubblico al mondo della ricerca.

L’intervento alla Specola, frutto della sinergia fra soggetti pubblici e privati, ha consentito di restituire alla città un frammento straordinario di storia, architettura e cultura scientifica. Proseguendo il suo impegno nella riqualificazione e valorizzazione dei beni culturali, iGuzzini ha collaborato con l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), l’Amministrazione Comunale e AcegasApsAmga per l’impianto e l’installazione dei corpi luminosi. Il tutto sotto la supervisione dell’Osservatorio Inquinamento Luminoso di ARPAV e della Sovrintendenza Archeologica, Belle Arti e Paesaggio di Padova
“Siamo entusiasti di aver contribuito a riportare alla luce un simbolo storico di Padova, e onorati di farlo proprio nel luogo che studia, tutela e valorizza il patrimonio artistico più antico e suggestivo del mondo: il cielo. Questa bellissima operazione valorizza la ricerca e l’impegno di iGuzzini nello sviluppo di soluzioni per l’illuminazione architetturale e nella lotta contro l’inquinamento luminoso, per una migliore qualità dell’ambiente e della vita” ha commentato Andrea Sasso, AD di iGuzzini.  

Infatti, il nuovo sistema di illuminazione garantirà una migliore qualità della luce ottimizzando i consumi energetici e riducendo proprio l'inquinamento luminoso, tematica sollevata da iGuzzini già negli anni ’80 con la campagna pubblicitaria intitolata “Illuminare gli Italiani”.
Il nuovo impianto di illuminazione della Specola, curato dall’architetto Antonio Stevan, permetterà infatti non solo di migliorare l’aspetto della Torre, ma rappresenterà un esempio di illuminazione eccellente sotto diversi punti di vista: arredo urbano, efficienza energetica e contrasto all’inquinamento luminoso. Per illuminare le facciate della costruzione medievale sono stati installati sui tetti degli edifici circostanti 4 gruppi di proiettori iPro LED a cui sono stati affiancati proiettori RGB che, grazie alla possibilità di miscelare la luce LED di colore rosso, verde e blu, potranno fornire suggestivi effetti cromatici all’occorrenza. Nella Sala delle Figure sono stati installati invece, internamente alle 6 grandi finestre astronomiche, dei profili LED Laser Blade che creano l’effetto di una superficie luminosa che si ripete ritmicamente nella sommità della torre. In coincidenza a questo intervento, i proiettori iPro LED hanno sostituito gli obsoleti apparecchi alogeni nella sala e illuminato i cupolini sull’ultimo livello della torre. L’intervento sulla Specola, esempio virtuoso nel rispetto dell’ambiente, è stato progettato con alette direzionali in grado di concentrare il flusso luminoso dei proiettori solo sulla superficie da illuminare evitando la dispersione della luce verso l’alto, causa dell’inquinamento luminoso.

La nuova illuminazione della Specola è parte di un più ampio programma di valorizzazione architettonica ed efficientamento energetico della città di Padova, che ha già coinvolto l’illuminazione degli affreschi di Giotto nella Cappella degli Scrovegni e che interesserà il Palazzo della Ragione di prossima apertura, due tappe fondamentali dell’itinerario artistico promosso dal dossier Padova Urbs Picta con il quale la città si candida all’iscrizione nella Lista del Patrimonio Mondiale nell’UNESCO.
 
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