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Homo Faber

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20-21
Homo Faber è una grande mostra-evento realizzata dalla Michelangelo Foundation presso la Fondazione Giorgio Cini, ospitata all’interno del complesso monumentale sull’Isola di San Giorgio a Venezia. Ambedue le fondazioni hanno un forte focus su progetti di formazione. La Michelangelo Foundation for Creativity and Craftsmanship è stata fondata con l’obbiettivo di preservare il prezioso saper fare degli artigiani, favorirne il dialogo con i designer, promuoverne la visibilità per creare nuove opportunità di lavoro. E’ stata istituita a Ginevra dall'imprenditore sudafricano Johann Rupert e da Franco Cologni, presidente della Fondazione Cologni dei Mestieri d'Arte che a sua volta, nata nel 1995 a Milano, dà vita a iniziative, finalizzate a un «nuovo Rinascimento» dei mestieri d’arte, rivolte soprattutto ai giovani. Homo Faber ha visto la presenza di 62.500 visitatori e di 410 maestri d’arte e designers è stata progettata come un viaggio alla scoperta del patrimonio di competenze e creatività dei migliori artigiani e designer d’Europa pensato come percorso in 16 tappe tematiche affidate a dei curatori diversi e di cui 12 sono state illuminate da iGuzzini. Ogni curatore ha dato risalto sia ai materiali che alle tecniche, spaziando dai mestieri più tradizionali a quelli più innovativi e contemporanei. Le diverse regie luminose studiate per l’occasione hanno un obiettivo comune: fornire sia luce funzionale sia scenografica per valorizzare le sale, gli oggetti, le installazioni e le tecnologie presentate. La continuità formale tra le diverse sale dell’itinerario è garantita dai proiettori della famiglia Palco, a LED, compatibili con il protocollo DALI e gestiti da sistema di controllo. Una ad una le aree di intervento sono state le seguenti:

Sala del Convitto - Discovery and Rediscovery/ Scoprire e…riscoprire
Curatore: Nicholas Bos
Progetto: Il talento e la maestria degli artigiani che creano preziosissime opere per venti maison del lusso. L’illuminazione generale dei singoli box, sviluppata da Poplight design, è fornita da apparecchi Palco su binario Low Voltage mentre i Palco Framer e Palco su binario Low Voltage installati su una grande trave metallica provvedono alla illuminazione d’accento, anche per le nicchie. Sospensioni iSign e iN60 ad incasso illuminano le aree di passaggio tra i diversi box.

Il Cenacolo Palladiano - Creativity and Craftmanship/ Designer e maestri
Curatore: Michele De Lucchi
Il progetto: Lo storico salone ospita una scenografia di grande effetto. Gli oggetti nati specificatamente per Homo Faber dall’incontro fra il talento creativo di otto celebri designer con la maestria di esperti artigiani sono esposti appoggiati su piedistalli e sovrastati, quasi protetti, da una speciale struttura conica. Proiettori Palco Framer e Front Light Superspot producono la luce d’accento che enfatizza gli oggetti così esposti.

Sala degli Arazzi - Best of Europe
Curatori: Jean Blanchaert e Stefano Boeri
Il progetto: Un viaggio nel cuore dell’artigianato europeo contemporaneo assieme agli artisti-artigiani e al loro lavoro. Un itinerario attraverso il variegato patrimonio culturale del continente, interpretato da un evocativo tavolo espositivo ‘multistrato’. I raffinati oggetti selezionati e l’impareggiabile maestria degli artigiani sono illuminati da proiettori Palco, dotati di diverse ottiche e accessori per aumentare il confort visivo e concentrare maggiormente la luce sul tavolo espositivo.

Sala Carnelutti - Imaginary Architecture/ Architetture Immaginarie
Curatore: India Mahdavi
Il progetto: India Mahdavi crea per l’esposizione due installazioni basate su un gioco di trame e colori raffinati. Raptan, (rettangolare) caratterizzata da un rivestimento in canna di bambù, è valorizzata da un’illuminazione radente (che enfatizza la texture) creata attraverso proiettori Palco su binari sospesi alle sommità delle pareti. Per l’allestimento di Round (tonda) che gioca con diverse tonalità di colore, invece i proiettori Palco forniscono una illuminazione che si intensifica sulle pareti e sul perimetro del padiglione.

Ex Piscina Gandini - Fashion Inside and Out /Nelle trame della moda
Curatore: Judith Clark
Il progetto: Il ruolo fondamentale della collaborazione tra stilisti e artigiani è il nodo della installazione curata da Judith Clark che ha selezionato capi e accessori di alta moda. Posizionati su pedane retroilluminate dalla luce fredda di Underscore 15, dei manichini fatti a mano sono valorizzati dalla luce puntuale di proiettori Palco installati su binario Low Voltage in grado di valorizzare le texture dei materiali preziosi con i quali sono stati confezionati i capolavori di alta moda.

Sala delle Fotografie - Singular Talents / Talenti rari
Curatore: Alberto Cavalli
Il progetto: Tre postazioni, illuminate con la luce generale degli apparecchi iPlan, consentono ai visitatori di scoprire le tecniche e le competenze antiche indispensabili per realizzare mosaici in pietre dure e smalti. Un viaggio all’interno di dodici straordinari atelier grazie a dei cortometraggi. La protagonista della stanza è una mano gigante sospesa, illuminata scenograficamente con la luce puntuale dei proiettori Palco installati su binario Low Voltage.

Biblioteca del Longhena - Centuries of shape / Evoluzione della forma 
Curatore: Silvana Annicchiarico
Il progetto: L’evoluzione del design e dei mestieri d’arte d’eccellenza è presentata attraverso una straordinaria selezione di vasi d’autore messi in evidenza con la luce d’accento dei proiettori Palco su binario Low Voltage. Gli apparecchi di illuminazione sono stati installati all’interno di frame in metallo, che riprendono la struttura espositiva e creano uno spazio omogeneo. Linee di luce Underscore 15 applicate in senso longitudinale alla stanza evitano l’”effetto tunnel” e danno ampiezza all'ambiente con un’illuminazione indiretta su due lati. Infine, per dare luce ai supporti informativi, sono stati inseriti - all’interno dei frame metallici - singoli tratti di Underscore InOut.

Sala Barbantini - Doppia Firma
Curatore: Michelangelo Foundation
Il progetto: Giunto alla sua terza edizione, il progetto Doppia Firma è stato sviluppato da Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte e Living-Corriere della Sera. Una collezione di opere inedite create da tredici designer internazionali in collaborazione con maestri d’arte di Venezia e del Veneto che è illuminata, su progetto dello studio di lighting design Solaris, utilizzando Palco su binario Low Voltage. I proiettori sono inseriti in maniglioni, in finitura oro, orientabili per ottenere il migliore effetto luminoso per l’oggetto in esposizione.

Chiostro dei Cipressi - Venetian Way
Curatore: Susanna Pozzoli
Il progetto: Una mostra fotografica che svela la bellezza che si cela nel cuore delle migliori botteghe artigiane di Venezia e del Veneto; un viaggio tra vetri, ceramiche, pizzi e broccati che hanno fatto la storia del territorio, scandito dal ritmo della luce, data dai coni di luce concentrati di Palco InOut che illumina le singole foto contribuendo a creare un layout espositivo semplice ma preciso. Anche le info - grafiche che permettono al visitatore di approfondire la conoscenza degli scatti sono illuminate da Palco InOut.

Sala Bianca - Michelangelo Bookstore
Curatore: Michelangelo Foundation
Il progetto: uno spazio dove scoprire la Michelangelo Foundation e i valori che hanno dato vita a Homo Faber, tra i libri dedicati alla maestria artigiana. Linee di luce Underscore per le copertine dei volumi, mentre l’illuminazione dell’ambiente è data da un sistema di binari e proiettori Palco.

Workshop exclusives / Mestieri in movimento - Padiglione delle Capriate
Curatore: Stefano Micelli
Il progetto: La luce d’accento dei proiettori Palco mette in risalto le auto, le moto, le biciclette e persino l’elicottero presentati nello spazio espositivo insieme agli strumenti e ai componenti impiegati nella loro creazione e nel loro restauro. Maestri artigiani danno dimostrazioni del loro lavoro su uno speciale palcoscenico illuminato con la luce d’accento creata da proiettori Palco, mentre dei video mostrano tutte le tecniche che non possono essere rappresentate dal vivo.

Piccolo Teatro - Restoring Art’s Masters / Restaurando
Curatore: Isabella Villafranca Soissons
Il progetto: Una occasione irripetibile per ammirare i maestri del restauro all’opera nei propri laboratori mentre operano su cinque opere d’arte di diverse tipologie ed epoche: un arazzo, un antico dipinto, un’opera contemporanea, una cassapanca del Cinquecento in legno e stucco e un oggetto di design creato ad hoc per l’esposizione. Tutte le opere sono illuminate dalla luce d’accento dei proiettori Palco installati su binario che diventano quasi delle task light per i diversi artigiani mentre esaltare i materiali e le cromie dei capolavori oggetto del restauro. Le teche espositive poste all’ingresso sono illuminate da proiettori Palco su binario Low Voltage. All’interno dello spazio Discovery and Rediscovery (Sala Convitto) è stata allestita anche una iGuzzini Lounge, realizzata su progetto dell’architetto Alessandro Pedron, dove i visitatori possono ammirare uno dei più raffinati ritratti del pittore fiammingo Van Dyck, il Ritratto di Marcello Durazzo, appena restaurato per il quale sono state messe a punto diverse scene luminose per dimostrare come si possa cambiare la percezione visiva di un’opera. I colori scuri sono stati resi al meglio grazie al ricorso ad apparecchi ad alta resa cromatica come Laser Blade e Palco in grado di restituire le modulazioni di neri e bruni del dipinto mantenendo l’intensità al di sotto dei 50 lux, nel rispetto degli standard normativi in materia di conservazione. Per enfatizzare il prezioso lampasso di seta che ricopre l’intera parete di sfondo alla tela, prodotto dal Gruppo Rubelli, eccellenza italiana nel settore dei tessuti e dei mobili e imbottiti, è stata scelta invece una sorgente luminosa in grado di esaltare i toni caldi del rosso rubino, dell’oro e del bronzo e una soluzione applicativa capace di illuminarlo uniformemente, dal punto più alto a quello più basso.


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  • Anno
    2018
  • Committente
    Homo Faber