[ gallery ]
Il nuovo spazio IAT di Milano
Milano ha una “new urban face”: è quella pensata dall’architetto Simone Micheli per la sede dello IAT, presso gli ex spazi del Cobianchi.
Di questa abituale meta di attori, politici e personaggi della mondanità degli anni '30, Simone Micheli fa rivivere oggi l’idea di “salotto urbano”. La sua è una rilettura contemporanea di un “simbolo” del bel vivere milanese, dove un raffinato design, architettura, grafica, tutto viene di nuovo collocato al servizio dell’utente pubblico. Accendono questo particolarissimo contenitore, dei prodotti speciali realizzati in collaborazione con l’architetto: 16 sospensioni in tessuto, in grado di cambiare colore grazie all’utilizzo di led RGB e dalle dimensioni tali da renderli parte attiva del progetto firmato da Micheli.
Frame e LedPlus completano la regia luminosa, che iGuzzini ha fornito in qualità di sponsor del progetto.
Le foto del progetto
>> immagine_2
>> immagine_3
>> immagine_4
>> immagine_5
Prodotti utilizzati:
>> prodotto speciale in tessuto, dotato di sorgenti led cambiacolore

Cos'era il Cobianchi
Inaugurato nel 1924 il “Cobianchi” è stato il primo della famosa catena di bagni pubblici fondata nel 1911 dall’imprenditore bolognese Cleopatro Cobianchi.
Situato sotto la sede stradale, con accesso dai portici di Piazza del Duomo, questo luogo offriva bagni in doccia e vasca, manicure, parrucchiere, sala della musica e della scrittura, telefono, noleggio ombrelli, riparazione cappelli da uomo, un’agenzia ferroviaria e persino un ufficio di banco e cambio.
Situato sotto la sede stradale, con accesso dai portici di Piazza del Duomo, questo luogo offriva bagni in doccia e vasca, manicure, parrucchiere, sala della musica e della scrittura, telefono, noleggio ombrelli, riparazione cappelli da uomo, un’agenzia ferroviaria e persino un ufficio di banco e cambio.